2025
Disegni a penna e acquerello 40x60 cm
Con strumenti essenziali, il disegno dà forma a un movimento interiore che non necessita di spiegazioni perché, tra le arti, è quella che conserva la libertà più radicale e quasi anarchica.
A partire da un recente viaggio in Portogallo, Carlo Gloria ha iniziato a fotografare turisti colti in pose curiose, spesso inconsapevolmente bizzarre. Le sue figure – uomini e donne ritratti con la tecnica paziente e minuziosa della penna e dell’acquerello su carta Fabriano 100% cotone – incarnano il paradosso del turista contemporaneo: isolati su fondi neutri, privati di qualsiasi riferimento topografico, i corpi perdono il “dove” a favore del “come apparire”. Lo smartphone diventa una protesi, un’estensione di sé, e le pose stereotipate – il braccio teso del selfie, lo sguardo fisso sullo schermo – compongono una grammatica del comportamento che rivela il fenomeno dell’iperturismo: città, monumenti e paesaggi ridotti a tappe di un itinerario standardizzato, consumato più con gli occhi della fotocamera che con quelli dell’esperienza diretta. Con un gesto pittorico lento, delicato e riflessivo, Gloria oppone alla velocità del flusso digitale un atto di resistenza: la cura e la sospensione del tempo. Come recita l’antico proverbio, chi va piano va sano e va lontano.
Testo di Gabriele Cordì per la mostra presso La Lavanderia, Albissola Marina, dal 18/10 2025 al 18/01/2026
Iperurbanizzazione, iperconsumismo, iperconnessione, overbooking, overdressing, overthinking. Basta leggerle una dopo l’altra per sentire un certo affanno.
Parole che raccontano non soltanto fenomeni sociali, ma soprattutto la velocità, l’eccesso, la saturazione che caratterizza il nostro tempo.