2022
Penna stilografica su carta cotone
57x76 cm
Perché ritrarre delinquenti, banditi, malavitosi? Carlo Gloria decide di cambiare ancora una volta il suo modo di lavorare e di creare. Sviluppa una tecnica personale per realizzare ritratti, unendo stile e soggetto in un modo nuovo. Non vuole però giustificare o rendere accettabili questi personaggi. Li mostra per quello che sono: figure segnate, crudeli, ferite. Usa come fonte le foto segnaletiche trovate sul web, immagini dure che rivelano il momento in cui la loro vita libera si è interrotta, lasciando spazio a sguardi persi, spaventati, mai pentiti. La sua tecnica, fatta di una punta di stilografica rapida e nervosa, richiede in realtà moltissimo tempo. Serve una lunga “cottura” per completare un ritratto preciso, che restituisca l’anima del soggetto. Ma Carlo non cerca il “bel disegno”: vuole raccontare qualcosa di diretto e duro, senza scadere nel semplice reportage. Nei suoi lavori emerge una somiglianza inquieta, non per la tecnica ma per la vita e le esperienze dei soggetti, che lui riesce a cogliere e trasformare in segni asciutti ed emozionanti. Per questo i suoi disegni non esaltano la delinquenza. Mostrano invece come un artista sappia far vedere ciò che l’occhio comune spesso non riesce a cogliere.
Ferdi Giardini