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LA SFILATA DI SAN SALVARIO
Un’idea di Carlo e Germana Gloria
Gli abitanti di Torino sfiorano il milione, e di questi i residenti nel quartiere di San Salvario rappresentano uno spaccato davvero significativo, gente di ogni posto e di ogni genere.
Ne abbiamo scelti alcuni, fotografati per strada, tipi umani diversi, la cui fisionomia è offuscata dal movimento del camminare; li possiamo osservare come da una lente che ne sfoca i bordi, li rende meno riconoscibili ma nello stesso tempo ci permette di intuirne l’età, la fisionomia , persino la fretta nel camminare.
Non li conosciamo tutti, ma li abbiamo chiamati con i nomi che ci sono venuti in mente, Matias, Kamal, Victor , Diego, Marina, Nuru, emagari qualcuno di loro esiste davvero.
La proposta, che chiamiamo “la sfilata di San Salvario ”, si riferisce al terzo tema del concorso, (“Elementi per dare visibilità alla casa”), immaginando che la riproduzione colorata e vivace dei suoi stessi abitanti potesse essere un ottimo mezzo di comunicazione delle valenze sociali e culturali della Casa del quartiere.
L’opera si compone di due differenti installazioni, una addossata alle pareti dell’edificio e una nel giardino pubblico antistante.
Le immagini vengono riprodotte su pannelli sandwitch con anima in Polistirene espanso rigido e superficie in Pvc stampabile, adatti al taglio e alla fustellatura, resistenti all’acqua, all’umidità e alle temperature fino a – 20°; tale tecnologia consente sia la realizzazione della prima installazione che della seconda.
La prima installazione si compone di un numero variabile di pannelli alti circa 1,80 mt ,addossati al muro e con fondo colorato come la tinta dell’edificio per mimetizzarne la struttura.
Una lunga scritta composta da nomi propri provenienti da tutto il mondo si sovrappone alle figure umane che “sfilano” lungo i due lati dell’edificio, impaginate nell’ornato di facciata, sia nel prospetto su via Belfiore che in quello su via Morgari.
La seconda installazione si attua attraverso singoli elementi (totem) che riproducono, sagomati ad altezza umana, alcuni del personaggi più significativi della sfilata.
I totem, montati su base autoportante e posizionati a seconda delle esigenze nell’aiuola Donatello, richiamano l’attenzione del passante e anticipano l’opera di maggiore respiro collocata in facciata.
Sono uomini e donne in due dimensioni, colorati e sempre in movimento, perché anche San Salvario, come Torino, non sta mai ferma!
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